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Quinto Conto energia: l'UE richiede nuove modifiche
3 Luglio 2012
Troppo complicate le procedure di richiesta degli incentivi e troppo scoraggianti per gli investimenti. Questo il parere lapidario della Commissione europea.
Il Quinto conto energia è quasi pronto, ma secondo l’UE sarebbe già da modificare. Il monito da parte della Commissione europea sarebbe legato a perplessità riguardo al registro, ai bonus alla flessibilità e al passaggio dal Quarto al Quinto conto energia. Secondo Bruxelles, infatti, il nuovo sistema incentivante potrebbe di fatto scoraggiare gli investimenti e destabilizzare il settore. Il nodo maggiore resta quello dei piccoli produttori che, a detta dello stesso Commissario Gunther Oettinger “non potrebbero in nessun modo accedere ai finanziamenti per i propri progetti”.
Non solo. L’UE chiede all’Italia un sistema incentivante semplificato e scevro da oneri burocratici inutili. Semplificazioni dovranno essere apportate all'iscrizione al registro degli impianti, al meccanismo delle aste e al sistema di pagamento dei certificati verdi, rimandato addirittura a fine 2012. Nuove richieste di modifiche ai tanto discussi nuovi decreti rinnovabili, che seguono di poco quelle – imprescindibili – richieste dalla Conferenza unificata poche settimane fa. Il tutto, mentre la deadline dei 6 miliardi di euro di investimenti – fissata come termine ufficiale del Quarto Conto energia – si avvicina sempre più rapidamente.
Fonte: ZeroEmission
QUINTO CONTO ENERGIA
In audizione alla Commissione Ambiente della Camera, il ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, ha fornito alcune anticipazioni sul Quinto conto energia fotovoltaico e sulle altre rinnovabili elettriche.
Il ministro ha innanzitutto precisato che molte delle modifiche richieste dalla Conferenza unificata, dal Parlamento, dall'Autorità per l'energia e dalle associazioni di categoria sono state valutate e accettate, assicurando poi che “i decreti ministeriali stanno per essere finalizzati”.
In particolare, sono cinque le modifiche anticipate da Passera. È prevista una maggiore definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell'iscrizione al registro, con esenzioni per gli impianti innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate dell'Emilia.
Il provvedimento prevederà, ha anticipato il ministro, una semplificazione delle procedure dei meccanismi dei registri, per ridurre al massimo gli oneri e gli adempimenti da parte degli investitori. Per l'iscrizione al registro sarà sufficiente la presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale l'interessato dichiara di avere l'autorizzazione e i requisiti.
È prevista poi l'introduzione di premi specifici per i prodotti di origine europea e per la sostituzione di coperture in eternit e sarà introdotto un ampliamento dell'applicazione degli incentivi anche ai fabbricati rurali, alle cave, alle miniere, alle aree e distretti di crisi industriale.
Infine, l’entrata in vigore dei nuovi incentivi sarà resa più graduale, affinché possano confermarsi le aspettative in base alle quali gli investimenti sono stati messi in atto, assicurando un intervallo di tempo sufficientemente ampio a partire dal raggiungimento della soglia dei 6 miliardi.
fonte: Periti.it